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Generi diversi. Aut Aut riparte da Domenico Scarpa.
post pubblicato in diario, il 22 dicembre 2010


Aut Aut torna alla letteratura e in vista della quinta edizione di Equilibri (la rassegna estiva di letteratura arte e spettacolo), propone «Generi diversi. Tre lezioni di Domenico Scarpa». Dopo il successo del corso di scrittura creativa «Apri una parente!», l’Associazione Aut Aut di Battipaglia inaugura il nuovo anno di attività, segnando un nuovo tragitto, proponendo un nuovo percorso: tra prosa, critica e poesia.                              
                         
                            GENERI DIVERSI
                 Tre lezioni di Domenico Scarpa

                     PROSA – CRITICA – POESIA


In questo breve ciclo di lezioni faremo tre esercizi di lettura su altrettanti generi letterari: i nostri strumenti saranno il tempo (che proveremo a considerare illimitato), la curiosità (che significa non sapere per davvero che cosa ci aspetta, ed esserne contenti), la lentezza (che è un modo per concentrare l’accelerazione massima dei nostri pensieri), l’attenzione (che è la nostra buona educazione nei confronti delle cose, parole comprese).

Prima lezione, 9 gennaio 2011, ore 15 - Prosa: Vincenzo Rabito, il manciare e le parole
Vincenzo Rabito, ragazzo del ’99, ha attraversato a occhi aperti il Novecento: la Grande Guerra, il regime di Mussolini, l’avventura coloniale in Africa, le guerre fasciste e la guerra civile, i decenni della nuova Repubblica democratica e cristiana, fino al benessere e ai lampi del Sessantotto. Rabito, siciliano di Chiaramonte Gulfi, provincia di Ragusa, nasce analfabeta e garzonello di campagna, impara tardi a leggere e a scrivere, scrive le parole così come le sente pronunziare, si inventa un linguaggio che sbalordisce per la sua verità, la sua efficacia e il suo spirito. Rabito ha lasciato un lunghissimo diario dattiloscritto, pubblicato pochi anni fa da Einaudi. Parlarne significa parlare della necessità vitale di esprimersi, della storia italiana di un secolo intero e della storia di una persona scrivente senza uguali.

Seconda lezione, 16 gennaio 2011, ore 15 - Critica: Giacomo Debenedetti, la disciplina
Giacomo Debenedetti (1901-1967) è stato definito «il primo critico italiano di questo secolo, il solo
forse che al servizio del genere critico abbia piegato le qualità di un vero scrittore». Sono parole di Gianfranco Contini (1912-1990) che, critico e filologo (e scrittore) a sua volta, è l’altro principale modello, insieme con Debenedetti, di ciò che è stata, nel Novecento italiano, la grande critica letteraria. Parleremo di questi due personaggi e di altro: di come si legge, di come si può parlare e scrivere su ciò che si è letto, di quella singolare disciplina – intesa come materia di studio e come costruzione di una identità intellettuale da narratore d’idee – che è la saggistica letteraria.

Terza lezione, 23 gennaio 2011, ore 15 - Poesia: Primo Levi e Sandro Penna, ritmi fuori tempo
Secondo ogni apparenza, una coppia formata da Primo Levi (1919-1987) e da Sandro Penna (1906-1977) non può stare insieme: troppo diverse le vocazioni, le storie personali, le geografie fisiche, politiche e sociali, gli stili, la fortuna letteraria. Eppure, il Novecento italiano è un territorio popoloso quanto inesplorato: per conoscerlo bisogna scartare dalle strade troppo battute. Questo terzo e ultimo esercizio di lettura sarà condotto su due testi esemplari, i cui retroterra – e le cui partiture – riserveranno più d’una sorpresa, più di un accordo difficile, più di un incontro inaspettato.


DOMENICO SCARPA (Salerno, 1965) insegna Letteratura italiana all’università degli studi di Napoli «L’Orientale». È stato ricercatore di Letteratura italiana contemporanea presso la Scuola Normale di Pisa e ha insegnato presso Middlebury College, Vermont. È consulente del Centro Internazionale di Studi «Primo Levi» di Torino. Nel 2010 ha pubblicato Storie avventurose di libri necessari (Gaffi) e curato la lettura scenica Il segno del chimico. Dialogo con Primo Levi, il cui copione è stato stampato da Einaudi. È da poco apparso, in traduzione francese, un suo volume dedicato a Natalia Ginzburg: Pour un portrait de la tribu, Quaderni dell’Hôtel de Galliffet. In precedenza ha pubblicato il volume Italo Calvino (Bruno Mondadori, 1999) e curato opere di Giuseppe Berto, André Breton, Fruttero & Lucentini, Natalia Ginzburg, Franco Lucentini, Lucio Mastronardi, Domenico Rea, Goliarda Sapienza, Mario Soldati e R.L. Stevenson. Ha tradotto dall’inglese e dal francese (Cathleen Schine, Jonathan Coe, Philippe Forest). Sta curando, per Einaudi, il terzo volume (Dal Risorgimento a oggi) dell’Atlante della letteratura italiana diretto da Sergio Luzzatto e Gabriele Pedullà. Scrive per «Il Sole 24 Ore» e fa parte del comitato editoriale de «L’Indice».
Il costo del corso è di 120 euro


Per info:

Angela - 3493958580

Valentina - 3207531220



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Equilibri 2010, la quarta edizione va in scena in piazza.
post pubblicato in diario, il 7 maggio 2010


Si terrà nei giorni 14 e 15 maggio in Piazza A.Moro, la IV edizione della rassegna di arte e letteratura Equilibri, con cui dal 2007 l’Associazione Culturale Aut Aut colora di cultura la primavera battipagliese. La grande novità di questa edizione è quella di scegliere la piazza come location dell’iniziativa, per portare tra la gente i messaggi della rassegna e avvicinare al mondo della cultura e dell’arte il maggior numero di persone.

Anche nei contenuti la rassegna quest’anno si amplia, forte dell’esperienza e dell’importanza maturata negli anni. Il programma di questa quarta edizione vede la presenza nella serata di apertura – venerdì 14 – di uno dei più attenti e pungenti giornalisti italiani: Antonello Caporale, che proporrà il libro che chiude la trilogia sui vizi e difetti della classe dirigente italiana, “Peccatori, gli italiani nei dieci comandamenti” (ed. Baldini, Castoldi e Dalai), senza tralasciare i due che lo precedono, “Mediocri” e “Impuniti”. Il programma degli spettacoli, invece, prevede sempre nella serata del venerdì la performance teatrale del duo romano Fabrizio Giannini (attore-cantante) e Gabriele Barettin (pianista), nello spettacolo satirico “L’arte in Italia è una cosa inutile”, uno show esilarante che spazia all’interno dell’arte, mettendo in dubbio l’arte stessa e il suo valore ai giorni nostri. La seconda serata – sabato 15 a partire dalle 19.00 – si aprirà con Giovanni Carta, scrittore esordiente diplomatosi alla scuola Holden di Alessandro Baricco e autore della raccolta di racconti “Il rumore dell’acqua, del ferro nel fieno e del giunco che stringe” edito dalla Fandango Libri per la collana curata proprio da Baricco. La chiusura (alle 20.30) sarà affidata al carisma dello “scrittore cult” Eraldo Affinati, che incontrerà il pubblico presentando il suo ultimo lavoro, Berlin (Premio Recanati 2009 e Premio Superflaiano 2009), nonché Bandiera bianca, Campo del Sangue e La città dei ragazzi, recentemente ristampati da Mondadori.

La serata di sabato 15 – dalle ore 21.00 – sarà invece illuminata dalle incredibili e suggestive illustrazioni di Gek Tessaro, disegnatore e performer di fama internazionale che porterà a Battipaglia lo spettacolo su De Andrè, “Fabrizio dipinto” che ha aperto lo scorso anno la mostra sul grande Faber, al Palazzo Ducale di Genova nel decennale della scomparsa del geniale cantautore.

Ma le sorprese non finiscono qui, quest’anno infatti, nell’area espositiva presenterà i suoi bozzetti per il teatro raccolti nella mostra “abbozzando equilibri” – con vernissage venerdì 14 alle 18.00 – Pasquale Mellone, costumista fantasioso, per anni impegnato al Teatro stabile d’innovazione “Le Nuvole” di Napoli, e curatore dei costumi nelle varie edizioni del Festival Teatro Ragazzi di Battipaglia al fianco dell’indimenticato Carmine Battipede.

Un programma ricco, dunque, che animerà per due sere la scena culturale salernitana, troppo spesso avara di appuntamenti tanto articolati.




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Il 24 aprile Franco Arminio a Battipaglia
post pubblicato in diario, il 1 aprile 2010


L'Associazione Culturale Aut Aut è lieta di annunciarvi che sabato 24 Aprile 2010 alle ore 20.30, presso il Circolo Culturale "Il Punto" a Battipaglia (Sa), nell'ambito della quarta edizione di Equilibri, si terrà l'incontro con l'autore e "paesologo" Franco Arminio. Alle ore 21.30 sarà proiettato il film documentario di Andrea D'Ambrosio "Di mestiere faccio il Paesologo".

Abbiamo preparato una breve presentazione di Franco Arminio:

«Uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato», così Roberto Saviano definisce Franco Arminio. Irpino di Bisaccia, Arminio si considera un "paesologo". Il Paesologo è un mestiere che non esiste nel novero consueto delle professioni, è più un’attrazione, un’immagine desueta e malinconica di un vivere passato. Franco Arminio racconta un presente che è già passato, lo fa raccontandolo con una nostalgia che non dà sbocchi al futuro e insieme con l’amore e la consapevolezza del patrimonio inestimabile che stiamo perdendo. I paesi muoiono lenti e inesorabili come hanno vissuto: «Venticinque anni dopo il terremoto, dei morti sarà rimasto poco. Dei vivi ancora meno». Franco Arminio è il maggiore esponente di un nuovo filone culturale e letterario, che affonda le sue radici in Rocco Scotellaro e Carlo Levi, e che racconta un mondo che non c’è più pur essendoci ancora, un tempo fermo al passato eppur presente, con tutte le contraddizioni che ciò comporta. Scrive di questa sua disciplina lo stesso Arminio: «La paesologia non dà ricette per curare, ma si prende cura di guardare, di aggirarsi senza meta, di indugiare o anche di andare via alla svelta. Non ci sono regole, questionari da riempire, non c’è un formulario da approntare. Si esce per poche ore oltre la prigione domestica, oltre la prigione della propria professione, si va nei luoghi più nascosti e affranti e sempre si trova qualcosa, ci si riempie perché il mondo ha più senso dov’è più vuoto, il mondo è sopportabile solo nelle sue fessure, negli spazi trascurati, nei luoghi dove il rullo del consumare e del produrre ha trovato qualche sasso che non si lascia sbriciolare. Non sarà sempre così. La paesologia è una scienza a tempo. Non poteva esistere cento anni fa e non potrà esistere fra cento anni. Fra un secolo i paesi avranno una piega più chiara, saranno morti o saranno vivi e vegeti e allora non avranno più questo crepuscolo che li rende così particolari. Si è aperta una piccola finestra e da questa finestra il paese ci fa vedere il delirio e la gloria di stare al mondo Andate nei paesi allora, andate dove non c’è nessuno in giro. Abbiate cura di credere alla bellezza sprecata del paesaggio, portate il vostro fiato alle sperdute fontanelle del respiro.»
Franco Arminio è anche e soprattutto uno scrittore di successo, la sua ultima fatica è “Nevica e ho le prove” edito da Laterza nel 2009. Tra i suoi libri di maggiore successo si annoverano “Poeta con famiglia” del 2009, “Vento forte tra Lacedonia e Candela” del 2008, “Viaggio nel cratere” del 2003 e “Diario civile” del 1999. Collabora ad un seguitissimo blog “comunitaprovvisoria.wordpress.com” e scrive per “Il Mattino”, “Il Manifesto” e “Il Corriere del Mezzogiorno”, per il quale cura il blog “paesologia.corrieredelmezzogiorno.corriere.it”. Sulla sua vita e i suoi studi dei paesi è stato girato dal regista di “Biutiful Cauntri” Andrea D’ambrosio, un film documentario dal titolo “Di mestiere faccio il paesologo”.

EQUILIBRI PREVIEW! Venerdì 19 febbraio, ore 21.00, Fabbrica dei Sapori, Battipaglia.
post pubblicato in diario, il 17 febbraio 2010


 

COMUNICATO STAMPA

Sarà inaugurata il prossimo19 febbraio, a partire dalle 21.00, la IV^ edizione di Equilibri, la rassegna di letteratura, arte, musica e teatro che l’Associazione Culturale Aut Aut di Battipaglia ha deciso di arricchire con un’anteprima, che si terrà come detto venerdì 19 alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia.

La serata “Equilibri Preview” avrà come protagonista il giornalista e scrittore fiorentino (ma battipagliese di nascita) Domenico Guarino, romanziere e saggista, collaboratore del grande Antonio Tabucchi, e giornalista di Contro-Radio Firenze. L’autore presenterà il suo ultimo saggio “Ordine Nuovo”, che prendendo in prestito il nome dal primo quotidiano fondato da Antonio Gramsci e allo stesso tempo dalla formazione neofascista degli anni settanta, mette in piedi un vero e proprio report sul furore securitario che ha colpito da alcuni anni il nostro Paese. Un’esigenza di sicurezza e ordine, come lascia intendere Guarino, innaturale e distorta, creata ad arte dai media per annacquare i veri lati oscuri della nostra società. Un excursus sociologico sui problemi della società italiana, che preferisce respingere anziché affrontare le sfide che la modernità le pone davanti. Chiudersi in casa, non uscire, per non vedere, non avere a che fare… Guarino ricostruisce il puzzle di una società a pezzi, restituendoci il quadro di un'Italia messa piuttosto male, e che ha la necessità di risorgere.

Ne discuteranno con l’autore, la mediatrice culturale di origine romena Tatiana Tancu, Pasquale Quaranta, giornalista e fondatore dell’associazione salernitana di cultura omossessuale “Federico Garcìa Llorca” e Michele Buonomo, Presidente di Legambiente Campania.

A chiudere la serata il concerto della band calabrese “Brunori Sas”, guidata dal cantautore Dario Brunori, recentemente insignito del premio “Ciampi” per il miglior album d’esordio.

Durante la serata sarà poi presentata il programma della quarta edizione di Equilibri, che quest’anno si terrà nel mese di maggio e che vedrà la presenza di illustri esponenti del mondo artistico e letterario italiano, da Eraldo Affinati a Antonello Caporale, da FAbrizio Giannini a Gek Tessaro.

Insieme all’iniziativa di maggio sarà inaugurato il corso di Scrittura Creativa “Apri una parente”, che farà da fil rouge di tutta la manifestazione dall’anteprima di venerdì fino alla chiusura di Equilibri.

La serata è ad ingresso libero e gratuito, mentre per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito www.associazioneautaut.it.

Domenico Guarino con Ordine Nuovo a Equilibri Preview
post pubblicato in diario, il 19 novembre 2009


'Ordine Nuovo' un libro di Domenico GuarinoL'Italia e gli Italiani alle prese con il furore "securitario".
Attraverso una serie di capitoli tematici, ORDINE NUOVO racconta un paese in crisi di identità; che ha perso il contatto con le proprie radici e che preferisce riconoscersi in un'immagine tanto stereotipata quanto estremamente lontana dalla realtà.
Oggi l'Italia è un paese con chiari sintomi di razzismo, che abusa di droghe e psicofarmaci, che è ai primi posti nelle classifiche internazionali sulla corruzione, la pedofilia, l'obesità ed i tumori infantili. Un posto in cui dilaga il lavoro nero, la violenza sulle donne e l'intolleranza verso i diversi. Un paese che non ha mai fatto i conti con il proprio passato, popolato da persone sempre più anziane, sempre più sole, con meno diritti e meno tolleranza. Mentre le mafie di ogni tipo assumono ogni giorno di più il controllo delle Istituzioni economiche, sociali e politiche.
Con l'ausilio delle indagini condotte dai principali istituti di ricerca internazionali, questo reportage "fotografico in forma scritta" tenta di spiegare come, e perché, l'Ordine e la Sicurezza stiano diventando i due pilastri a partire dai quali si riscrive la Costituzione materiale e morale del nostro paese.
Sotto gli occhi di tutti. Senza che nessuno se ne accorga.

NOTE SULL'AUTORE
Domenico Guarino (Battipaglia, Salerno 1968), Laureato in storia medioevale all'Università di Siena, vive a Firenze dove lavora come giornalista presso l'emittente radiofonica Controradio/PopolareNetwork. Ha collaborato con Silvio Soldini per il documentario "Rom Tour" (Ventura Film, 1999), e con Antonio Tabucchi per il libro "Gli Zingari ed il Rinascimento" (Feltrinelli 1999).
Nel 2006 ha vinto il premio letterario "Raccontare le periferie" organizzato dal Gabinetto Viesseux di Firenze, con il racconto dal titolo Una casa grande come un sogno. L'anno successivo si è aggiudicato il premio letterario Città di Firenze intitolato a Tiziano Terzani con il racconto Il mio nome è mai più. Sempre nel 2007 ha vinto il premio Piero Passetti, organizzato dall'UNCI-Unione nazionale cronisti. A settembre 2008 è uscita la sua prima raccolta di racconti dal titolo Di domenica si può anche morire (Polistampa). Nel 2009, per la serie "Tascabili di Fuori Binario", ha pubblicato Dialogo tra Uomo e Rom, operetta morale in stile leopardiano contro la zingarofobia ed il razzismo.



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Brunori Sas ad Equilbri preview... 19 febbraio 2010, Battipaglia
post pubblicato in diario, il 16 novembre 2009



Brunori Sas è Dario Brunori, dalla provincia di Cosenza, cantautore.
Imprenditore mancato e neo-urlatore italiano.
Le sue canzoni sono disadorne e dirette, ora disilluse ora romantiche, ironiche e cremose, il tutto filtrato attraverso una sonorità secca e retrò: quel retrò che è l’immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90. Il punto di non ritorno.
Già con I Blume e i The Minnesotas, Brunori Sas sviluppa un percorso personale, riallacciandosi alla pura e semplice canzone all’ italiana (Da Gaetano a Graziani, da Ciampi a Santercole), forgiandosi di rimandi provinciali e ricordi sbiaditi di un lungomare che fu…la provincia di Cosenza, gli anni Novanta, il calcio e Padre Pio.

Narra con una capacità autoriale di alto livello, una scrittura asciutta ma elegante, semplice e soprattutto onesta (cosa rara). Brunori SAS è come lo vedi.

Pillole di rassegna stampa:
ROCKIT: ”
Questo è un album importante e incantevole. Dario Brunori ci regala un canzoniere italiano che inaugura l’inizio della bella stagione e indica con candore e inconsapevolezza il tracciato musicale della nuova musica melodica nel nostro Paese”
ROLLING STONE: “Un disco che odora piacevolmente di chiuso, di stanze anni Settanta”
MUCCHIO: “…capacità di creare piccoli spaccati di vita e sentimenti quotidiani estremamente credibili e vividi”
SENTIREASCOLTARE: “Essenziale”
VITAMINIC: “Addictive”
ONDAROCK: “Brunori svuota dal sacco un caleidoscopio di “canzoni da spiaggia” raffinato, urlato e narrato con classe e impagabile ironia”
IL POPOLO DEL BLUES: “Non ci sono storie speciali, ci sono storie vere. E valgono oro per ogni parola”



Ascolta l'album cliccando QUI
Peccatori. Il nuovo libro di Antonello Caporale
post pubblicato in diario, il 6 novembre 2009


Gli italiani nei dieci comandamenti. Dal 20 ottobre in libreria.

copertinalibroChi sono i nuovi italiani e cosa sognano, chi venerano, cosa santificano? Quali regole osservano, quante volte deviano e quanti peccati
commettono? Il vaccino dal peccato è l’osmosi, il miscuglio che diventa zuppa densa, uniforme. Tutti uguali, tutti brutti e cattivi, tutti ladri. È banale, nel senso di ordinario, di consueto, di regolare.
«All’italiana» è una definizione così comune che oramai serve per illustrare le vicende tristi, o soltanto buffe. Per ricordare i nostri stravizi o l’abitudine alla devianza. Per mettere in guardia (sono italiani!) o patire insieme (siamo italiani!) Qual è la nostra colpa e, soprattutto, dov’è la
nostra colpa? La devozione al potere, la consegna del silenzio, il nuovo perbenismo. Affari e quasi sempre preghiere. La nostra nuova vita consegnata
all’Imperatore, manipolata dai sondaggi, illustrata perennemente da una telecamera.
Antonello Caporale, in questo nuovo viaggio, indaga sulle responsabilità di ciascuno, raccontando i fatti e le omissioni quotidiane di casa nostra. Specchio infranto di una società che non coltiva passioni ma solo furbizie.
L’Italia vista dalla cima, Silvio e Veronica, e dal fondo, Noemi e le altre. Non avrai altro Dio all’infuori di me… Dieci capitoli quanti sono i comandamenti. Traditi, violati, taciuti o, in un amen, dimenticati.

Dal blog di Antonello Caporale

Le presentazioni del libro:

Venerdì 6 - ore 13.30 - Nudo&Crudo - Radio1Rai
Mercoledì 11 - ore 10.30 - Cafè lungo di Radio Kiss Kiss
Mercoledì 11 - ore 19 - Salerno, Punto Einaudi
Venerdì 13 - ore 18 - Isernia, Biblioteca comunale
Sabato 14 - ore 16.30 - Benevento, Museo del Sannio
Sabato 14 - ore 18.30 - Avellino
Sabato 14 - ore 21 - Paestum
Mercoledì 17 - ore 14 - Zoo di Radio 105
Mercoledì 17 - ore 16.30 - Milano Università Cattolica




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Equilibriblog
post pubblicato in diario, il 27 ottobre 2009


 Equilibriblog è un diario di esperienze, di idee, di pulsioni che tenta di unire persone e cose idealmente o geograficamente distanti tra loro.
Il nome muove dalla appassionante avventura dell’iniziativa “Equilibri” nata a Battipaglia (Sa) e partorita dall’Associazione Culturale Aut Aut. Da ormai quattro anni, Equilibri è il luogo in cui persone, storie, pensieri, incontratisi per poche ore, hanno dato luogo a relazioni e connubi destinati a durare, basati su amicizia, stima e contiguità ideale. Equilibri è come un foglio bianco, che di anno in anno si arricchisce dell'esperienza fantastica dell'incontro e della crescita. Questo blog, perciò, nasce come fucina di idee, spazio di promozione culturale, ma anche come luogo immateriale di incontro tra individui che non vogliono – e che non devono – perdersi di vista!

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